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Storia della Biblioteca
La Biblioteca "T. Stìgliani" di Matera è una biblioteca della Provincia di Matera. La Biblioteca fu istituita nel 1933 per volontà dell'avv Pasquale Dragone, originario di Bitonto, il quale vendette alla amministrazione provinciale la propria biblioteca di famiglia, costituita da oltre 4000 volumi di diritto e classici italiani, e fu nominato primo direttore della biblioteca. Prima di questa data non si hanno notizie di posti di pubblica lettura a Matera, di ciò si lamentava Giovanni Pascoli nel 1883 in una lettera al Carducci; "Non c'è libro qua: da vent'anni che c'è un Liceo a Matera, nessuno n'è uscito con tanta cultura da sentire il bisogno d'un qualche libro; i professori pare che abbiano tutti la scienza infusa; e perciò libri non se n'è comprati. Ci vorrebbe un sussidio del Governo, ma il governo probabilmente non ne vorrà sapere nulla." La prima raccolta libraria fu sistemata in due locali a piano terra del palazzo della Provincia. Nel 1937 la biblioteca fu trasferita in Via Don Minzoni, in alcuni locali del palazzo De Martino, dove iniziò effettivamente l'attività come biblioteca pubblica Il patrimonio librario si arricchì negli anni non solo per i nuovi acquisti ma anche per i notevoli apporti dovuti a donazioni di famiglie materane come le famiglia Del Salvatore, Ridola, Santoro e Passarelli. Per interessamento del Soprintendente ai Beni librari di Puglia e Basilicata fu trasferito presso la Biblioteca il patrimonio librario esistente nei conventi soppressi di Pomarico, Ferrandina, Pisticci, Bernalda e Matera. Nel 1939 una legge affidò alla custodia della Biblioteca provinciale i volumi della Biblioteca D'Errico di Palazzo San Gervasio. L'istituzione attraversò un periodo critico negli anni della Seconda Guerra mondiale. Nel novembre 1944 il direttore Dragone, per motivi politici, fù sospeso dall'incarico e alla guida della biblioteca si avvicendarono vari direttori provvisori che crearono una situazione di disordine nell'organizzazione.

Dopo questa triste parentesi la Biblioteca riprese speditamente il suo cammino, imponendosi all'attenzione dell'opinione pubblica sia per l'impegno culturale che per l'efficienza organizzativa, e da allora ha sempre avuto un continuo e regolare incremento.
Nel 1956 fu approvato il primo regolamento organico che conteneva disposizioni aggiornate circa l'organizzazione interna ed il comportamento del pubblico e ampliava la pianta organica portando il personale a sette unità. Le qualifiche previste erano le seguenti: Direttore, due aiuto-bibliotecari, due coadiutori, un custode sorvegliante, un usciere.
Nel 1962, con un patrimonio librario di circa 40.000 volumi, la biblioteca fu trasferita in Piazza San Giovanni nell'edificio, precedentemente adibito a Ospedale civile.
Nel 1963 l'avv. Pasquale Dragone andò in pensione, per raggiunti limiti d'età, e la direzione fa affidata al dr. Raffaele Lamacchia, alla guida della Biblioteca fino al 1997.
Dal 1963 al 1987 la biblioteca ebbe un periodo di grande sviluppo:
1. fu istituita la sala Ragazzi. Con la riforma della Scuola media inferiore si sentì l'esigenza di istituire una sala apposita per i ragazzi che venivano guidati nelle ricerche da aiuto-bibliotecari;
2. fu istituito, inoltre, il Centro sistema bibliotecario provinciale, che coordinava le biblioteche, create in tutti i comuni della provincia di Matera, per volontà del Ministero della P.I. Alla fine del 1975 in tutto il territorio provinciale funzionavano ben 29 biblioteche comunali. Fino a quella data esistevano in provincia di Matera solo due biblioteche comunali; a Montalbano Jonico e a Irsina. Il Centro sistema bibliotecario provinciale aveva il compito di coordinare e supportare il lavoro dei bibliotecari comunali. Dopo dieci anni di proficua attività il Sistema fu smantellato dalla Legge regionale n. 37 del 21 maggio 1980 che assegnava alla Regione Basilicata il compito di difesa del patrimonio librario e, quindi, di assistenza alle biblioteche comunali di tutto il territorio lucano.
L'Amministrazione provinciale incrementò notevolmente i fondi per acquisto libri, per la promozione culturale. Al fine di dare impulso alla conoscenza della storia locale, la biblioteca curò la ristampa di alcune opere fondamentali ormai fuori commercio: Storia di Matera di G. Gattini; Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata di G. Racioppi; Storia di Metaponto di M. Lacava; Uomini aspirazioni e contrasti nella Basilicata del 1799 di T. Pedio; Arte dei pastori di E. Bracco e U. Annona.
Nel 1967 la Biblioteca si arricchì della preziosa raccolta di testi filosofici appartenuti al prof. Paolo Eustachio Lamanna, illustre studioso di storia della filosofia e Magnifico Rettore dell'Università di Firenze. Alla sua memoria l'Amministrazione dedicò un busto bronzeo, opera dello scultore materano Nicola Morelli.

Tra il 1981 e il 1982 la Biblioteca promosse due importanti convegni, uno dedicato a Carlo Salinari di Montescagiioso, crìtico letterario e responsabile culturale del Partito comunista italiano e l'altro dedicato a Leonardo Sinisgalli, il poeta ingegnere nativo di Montemurro

Nel 1980 iniziò la pubblicazione del "Bollettino della Biblioteca provinciale -Rivista di cultura lucana" e subito dopo quella dei "Quaderni della Biblioteca provinciale di Matera".
A seguito del terremoto del 1980, l'edificio di Piazza San Giovanni subì notevoli danni alle strutture e la biblioteca fu trasferita provvisoriamente nel Convento dei Cappuccini al Rione Agna, già utilizzato come collegio Felice Ventura e come edificio scolastico.
Negli anni che seguirono l'Amministrazione provinciale decise di costruire una nuova sede per questa istituzione e iniziò un lungo dibattito fra chi voleva una sede di nuova costruzione e chi riteneva utile ristrutturare uno dei palazzi principali del centro storico.
Nel 1985 si decise di destinare il Convento dell'Annunziata a sede della biblioteca e iniziò la progettazione dei lavori di restauro e ristrutturazione.
Il palazzo dell'Annunziata, sito in Piazza Vittorio Veneto, fu costruito nel sec. 18. per ospitare le monache domenicane di Santa Maria La Nova. Nel 1734 l’ingegnere Vito Valentino di Bitonto redasse un progetto di ampio respiro per la realizzazione della struttura costituita da un piano terra e da due piani superiori. L'edificio fu completato da Mauro Manieri di Nardò, uno dei protagonisti del barocco leccese, "questi rovesciò tutto il primo disegno del Valentino, e lo mutò di sistema, e tolse da mezo la chiesa, e vi fece all’intorno camere per le monache, ed in luogo della chiesa vi fe’ il cortile".La chiesa, caratterizzata dalle colonne in stile dorico, che si ammirano ancora oggi nel cinema comunale, fu realizzata, all’interno del cortile centrale del monastero, solo più tardi, nel 1844, dall’ingegnere provinciale De Giorgi.Finalmente il 27 giugno 1748 le suore si trasferirono nel nuovo edificio e rimasero nel monastero fino all’Unità d’Italia, quando si cominciò a parlare della soppressione dei conventi e dell’incameramento dei loro beni.Quando nel 1861 fu istituito il Tribunale di Matera si scelse come sede il convento dell’Annunziata e le monache furono relegate in pochi ambienti finché, nel 1865, con la conferma delle leggi eversive dovettero abbandonare l’edificio e rientrare in famiglia. Nell’ex convento dell’Annunziata furono poi installati l’Ufficio del Registro e Bollo, le Scuole elementari, vari negozi, e infine una Scuola media.La chiesa, invece, nel 1880 fu data in concessione alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, che la utilizzò per le assemblee e per attività teatrali, poi nei primi anni del '900 fu trasformata completamente e diventò il "Cinema Impero", con i palchi e la galleria. A causa dei danni subiti per il terremoto del 1980 l’edificio fu sgomberato, e ,dopo alcuni anni di vivaci dibattiti, si decise di restaurarlo e ristrutturarlo come sede della Biblioteca.I lavori di restauro e ristrutturazione del palazzo sono durati dal 1985 al 1997.La nuova biblioteca è stata riaperta al pubblico il 14 maggio 1998 con una cerimonia di inaugurazione alla presenza del Presidente del Consiglio on. Romano Prodi.

 

 

Biblioteca "T. Stigliani"- P.zza V. Veneto - 75100 Matera - Tel. 0835306513 Fax. 0835330937