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La protagonista di questo romanzo è una donna che, delusa della propria vita, trova sfogo nel raccontare le vicende che l'hanno fatta soffrire e quelle che le hanno dato la gioa di vivere. L'autrice, nata durante lo svolgimento della guerra, restituisce uno spaccato dell'Italia di quei tempi e delle condizioni familiari in cui si trovavano gli italiani nel dopoguerra: pochi soldi da spendere principalmente per il sostentamento quotidiano, bambini ritirati dalla scuola e mandati a lavorare per contribuire alle spese familiari. Aurora Scalviati era la migliore, fino al giorno di quel conflitto a fuoco, quando quel proiettile ha raggiunto la sua testa. Da allora, la più brava profiler della polizia italiana soffre di un disturbo bipolare che cerca di dominare attraverso i farmaci e le sedute clandestine di una terapia da molti considerata barbara: l'elettroshock.

La protagonista di questo romanzo è una donna che, delusa della propria vita, trova sfogo nel raccontare le vicende che l'hanno fatta soffrire e quelle che le hanno dato la gioa di vivere. L'autrice, nata durante lo svolgimento della guerra, restituisce uno spaccato dell'Italia di quei tempi e delle condizioni familiari in cui si trovavano gli italiani nel dopoguerra: pochi soldi da spendere principalmente per il sostentamento quotidiano, bambini ritirati dalla scuola e mandati a lavorare per contribuire alle spese familiari. Aurora Scalviati era la migliore, fino al giorno di quel conflitto a fuoco, quando quel proiettile ha raggiunto la sua testa. Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso "L'amica geniale" e "Storia del nuovo cognome", sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l'agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione "Chiamami col tuo nome" è il racconto dell'attrazione improvvisa e travolgente che sboccia tra due ragazzi, il diciassettenne Elio, figlio di un professore universitario, in vacanza con la famiglia nella loro villa in Riviera e un giovane ospite, invitato per l'estate, il ventiquattrenne Oliver, che sta lavorando alla sua tesi postdottorato. Quell'estate della metà degli anni Ottanta viene rievocata, a distanza di vent'anni, dal più giovane dei protagonisti. Sconvolti e totalmente impreparati di fronte allo scoppiare di questa passione, i due inizialmente tentano di simulare indifferenza, ma con l'avanzare dei giorni vengono travolti da un'inesorabile corrente di ossessione e paura, seduzione e desiderio, il vero protagonista del romanzo: "II desiderio che è in noi, e non è necessariamente riferito all'altro

La protagonista di questo romanzo è una donna che, delusa della propria vita, trova sfogo nel raccontare le vicende che l'hanno fatta soffrire e quelle che le hanno dato la gioa di vivere. L'autrice, nata durante lo svolgimento della guerra, restituisce uno spaccato dell'Italia di quei tempi e delle condizioni familiari in cui si trovavano gli italiani nel dopoguerra: pochi soldi da spendere principalmente per il sostentamento quotidiano, bambini ritirati dalla scuola e mandati a lavorare per contribuire alle spese familiari.

Aurora Scalviati era la migliore, fino al giorno di quel conflitto a fuoco, quando quel proiettile ha raggiunto la sua testa. Da allora, la più brava profiler della polizia italiana soffre di un disturbo bipolare che cerca di dominare attraverso i farmaci e le sedute clandestine di una terapia da molti considerata barbara: l'elettroshock. Quando per motivi disciplinari Aurora viene trasferita in una tranquilla cittadina dell'Emilia, si trova di fronte a uno scenario diverso da come lo immaginava. L'una e l'altra" è un romanzo a specchio, composto da due lunghe novelle che si collegano e si richiamano a vicenda. Una è la storia di una ragazza che, nella Ferrara del Quattrocento, si finge maschio per portare avanti la carriera di pittore (Ali Smith la immagina come segreto alter ego di Francesco del Cossa, autore degli splendidi affreschi conservati nel Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia); l'altra è la storia di Georgia - detta George - una sedicenne di oggi che si trova a fare i conti con l'improvvisa morte della madre, attivista politica forse tenuta sotto sorveglianza, pochi mesi dopo una visita a quegli stessi affreschi. Fine '800: a Castelnuovo, cittadina della Lucania, improvvisamente sparisce nel nulla don Sebastiano Rutigliano, potentissimo sindaco e notaio del paese. Dopo le iniziali ed infruttuose indagini, da Torino, viene inviato il capitano Vittorio Casalbore degli Ulivi, in passato già in Lucania per contrastare l'attività dei briganti, un ufficiale in aperto contrasto con le politiche repressive del Governo. Il compito non si presenta facile ma l'ufficiale non è abituato a demordere...
       
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